Due esperienze di Internship


LAURA: Ciao sono Laura, ho 15 anni e ho sempre voluto scrivere un libro fantasy nella mia vita. Fantasy perché adoro leggere e i libri di fantasia sono i miei preferiti. Ho cominciato a scrivere un libro, ma mi è venuto il cosiddetto "blocco dello scrittore" così non riuscivo ad andare avanti. Inoltre mi sembrava che non stessi sviluppando il mio libro come avrei voluto, quindi mi sono resa conto che mi avrebbe aiutato più che mai una persona già esperta. Fortunatamente Chiara era riuscita a trovare e a contattare Simone Tempia, scrittore abbastanza famoso e conosciuto. Allora io gli ho mandato una mail chiedendogli se volesse diventare il mio "mentore". Non ci credevo, ma ha accettato! Ha cominciato a mandarmi degli esercizi da fare e siamo addirittura riusciti ad incontrarci. Lui ha molta esperienza e mi aiuta molto a sviluppare la mia storia. Tuttora mi manda le mail con esercizi e consegne da fare. Il mentore deve essere un persona paziente e disposta ad aiutarti. Solitamente è un libero professionista, ha poco tempo da dedicarti, quindi devi stare molto attento a ciò che dice, però è molto esperto e ti aiuta veramente!


SIMONE: Ciao a tutti! Mi chiamo Simone, ho 18 anni, e durante l’anno scolastico 2018-2019 ho avuto l’opportunità di svolgere il mio percorso di alternanza scuola-lavoro insieme a dei professionisti, sviluppando l’esperienza in base a quelli che erano i miei interessi e ciò per cui sentivo di avere una propensione. Il mio percorso in questo ambito è iniziato a ottobre dell’anno scorso, appena terminato un corso di costruzione di siti internet. I docenti sono stati Elena Bobbola e Alfio Perino, due alti professionisti del settore che hanno individuato in me e in Francesco, un mio compagno di classe, delle potenzialità nell’ambito della grafica web e dello sviluppo di siti internet. Insieme ad Elena e ad Alfio, diventati i nostri mentor, abbiamo cominciato a lavorare sul sito internet della scuola. Il progetto, costruire da zero il sito web, si è rivelato molto lungo, ed è terminato solamente in estate 2019. Il lavoro era diviso in due principali sezioni, quella di web design e di sviluppo in codice. Io mi occupavo della parte di grafica e design, che si è svolta su un programma dedicato e altamente professionale: Adobe Illustrator. Le mie conoscenze di questo programma erano molto basse inizialmente, ma proseguendo nella progettazione del sito ho imparato a utilizzarlo, grazie soprattutto alle spiegazioni e ai consigli di Elena e Alfio. È necessario però specificare che questi professionisti non ci trattavano come se fossimo degli studenti, ma come se fossimo degli ‘’impiegati’’, quindi era quasi un vero e proprio rapporto lavorativo. Chiaramente le lavate di capo e le difficoltà ci sono state, ma grazie a questo modo di lavorare io e Francesco abbiamo cominciato a capire come funziona il mondo del lavoro, quindi a distanza di quasi un anno posso affermare che non è un mondo facile, ma sicuramente che pretende molta maturità e serietà, com’è giusto che sia.Tuttavia, mentre mi dedicavo al sito e allo studio, ho cominciato a trattare più seriamente una mia passione che non avevo mai coltivato con molta serietà: la fotografia. E mentre progettavo il sito, circa a febbraio, si insinuava sempre di più dentro la mia testa. Il pensiero che forse il web design non era la mia strada, e che forse non era quello che veramente volevo fare. Di conseguenza cominciai a perdere la voglia e la motivazione di portare avanti il progetto del sito, vedendo anche come i risultati non fossero entusiasmanti. Allora decisi di parlare di questo pensiero a Fabio, il preside della scuola. Gli dissi, con molta sincerità e trasparenza, che stavo perdendo la determinazione di portare avanti il lavoro, che non mi sentivo all’altezza del compito da svolgere e che mi sentivo molto più portato per la fotografia. Allora dopo una lunga chiacchierata abbiamo deciso insieme che se avessi portato a termine il lavoro del sito, poi lui mi avrebbe fatto lavorare con un fotografo che lavora al SellaLab, e che inoltre già da subito potevo realizzare le foto che sarebbero poi andate sul sito della scuola. Questo mi diede la motivazione giusta. A giugno riuscii a terminare la mia parte, e Francesco cominciò la parte di sviluppo. Mi ero tolto un gran peso dalle spalle, sarò sincero. Nel frattempo avevo realizzato le foto per il sito, e vedendo fin da subito dei buoni risultati cominciai a capire che forse veramente dovevo seguire la strada della fotografia, dato che tra l’altro svolgevo tutto con entusiasmo e gran voglia. Come da promessa, Fabio a giugno ha parlato al fotografo del SellaLab, Simone Mo, e infatti nell’estate 2019 ho lavorato con questo fotografo, e ho capito quanto effettivamente mi piaccia lavorare nell’ambito della fotografia.Questa è stata (per ora) la mia esperienza con l’alternanza scuola-lavoro, e non vedo l’ora di scoprire e di esplorare altri percorsi lavorativi. Credo che dalla mia esperienza si possa capire come spesso ciò che si crede sia la cosa giusta per noi possa non esserlo in realtà, come ad esempio la mia convinzione riguardo al web design, che poi invece si è rivelata ‘’sbagliata’’ e si è vista prendere il posto dalla fotografia.Ritengo dunque che sia importante lasciare la propria mente aperta e non fossilizzarsi su una singola cosa, ma di esplorare il più possibile per capire veramente che cosa piace fare.

Scritto da Laura Sasso

il 7 Agosto 2019



SEDE LEGALE

Via G.B. Serralunga, 27
13900 - Biella (Italia)

SEDE OPERATIVA

c/o SELLALAB
Via Corradino Sella, 10
13900 - Biella (Italia)

© 2019 All rights reserved Big Picture Learning Italia | P.I. 02579780020


arrow_upward Torna su